Gli abitanti di Formentera mantengono ancora molto vivi musica, balli e costumi della tradizione folkloristica dell’isola.
I balli tradizionali sono caratterizzati dai particolari ruoli della donna e dell’uomo: la donna adotta un tipo di danza dal carattere sottomesso e poco intraprendente. Effettua movimenti a circolo con piccoli passi intorno al ballerino il quale, invece, ha la parte dominante, muovendosi a salti in modo vivo ed energico,seguendo il ritmo segnato dagli strumenti ed esaltando la propria mascolinità.
La danza più popolare è la “llarga”, dal ritmo di ballo più veloce.
Per quel che riguarda gli strumenti musicali, nella tradizione di Formentera ne troviamo esclusivamente a fiato e a percussione, nessuno strumento a corda. Tamburi, flauti a tre soli buchi e “castanyoles” (nacchere) costituiscono il nucleo essenziale delle ballate locali.
Le canzoni sono generalmente melodiche, la tematica dei testi è solitamente amorosa e carica di doppi sensi: vengono cantate sia dagli uomini che dalle donne. Il tono utilizzato sembra più un recital che una canzone; molta gente ha segnalato in questi canti una possibile origine araba.
I costumi più antichi venivano fabbricati nella stessa isola partendo dalla lana prodotta per poi effettuarne la tessitura con i telai in casa. Gli uomini portavano pantaloni molto larghi e piegati alla vita che nella parte bassa si andavano stringendo; le camicie utilizzate erano di lino ed in testa portavano un cappello grande di lana che solitamente era rosso o nero. Le scarpe consistevano in sandali di corda denominati "pita".
